Il matrimonio e altri finti problemi.

Rieccomi dopo qualche settimana di assenza! Mi ero ripromessa di non farlo più, di essere costante e di non abbandonare il blog per più di qualche giorno, ma organizzarsi la vita con tre lavori, una casa, lo sport (la danza), i rapporti familiari, gli amici e l’organizzazione del matrimonio a volte è proprio difficile. Io però odio chi trova scuse e penso che spesso la facciamo più lunga di quello che è.

Un esempio fra tutti? Il matrimonio.

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Non mi fraintendete, organizzare un matrimonio è impegnativo, richiede tantissimo tempo, soldi e spremitura di meningi per creare qualcosa di bello, cercare di accontentare tutti etc etc.

Ma sticazzi. Leggo di gente che due mesi prima smette di dormire, ragazze (perché diciamolo è un problema al 90% femminile) che per mesi e mesi non pensano ad altro e non parlano di altro che del grande giorno e lo fanno sempre con quell’aria greve di chi porta sulle proprie spalle il peso del mondo. Quando ti dicono “sai, sono tanto stanca e stressata… sto organizzando il matrimonio!” lo fanno guardandoti con gli occhi di Bambi che ha appena perso la mamma.

Ok, le cose da fare sono un milione (a breve scriverò un post proprio su tutto quello che c’è da fare), ma sono (quasi tutte) COSE BELLE. Non venitemi a dire che scegliere un vestito o un paio di scarpe può essere un problema! E vogliamo parlare di girare per ristoranti, catering e location?

E il dramma del viaggio di nozze? che schifo eh, scegliere un posto in cui andare in vacanza. Ma poi ci sono trucco e acconciatura! Avete idea di quanto possa essere stressante passare 3 o anche 4 ore dalla parrucchiera?

Quello che voglio dire è che organizzare un matrimonio dovrebbe essere una cosa bella, che si fa con il sorriso, nella quale si mettono impegno e passione e non ossessione.

Ma questo vale un po’ per tutto nella vita… mi rendo conto che tendiamo sempre a enfatizzare tutti i nostri impegni (come ho fatto nelle prime righe di questo post) e nella maggior parte dei casi lo facciamo per autogiustificarci di qualche mancanza.

Porcaccia miseria, ridimensioniamoci. Non stiamo andando a lavorare in miniera, non siamo operai sfruttati 14 ore al giorno in una fabbrica di carbone londinese di inizio ‘800 e neppure profughi siriani che scappano da guerra, fame e torture.

La realtà, io credo, è che se ci guardassimo un po’ di più intorno ci renderemmo conto che non facciamo nulla di speciale e che se lo volessimo potremmo modificare e anche incrementare le nostre attività. Le prime attività da modificare, anzi da eliminare, per avere più tempo potrebbero essere proprio la lamentala continua e l’autocommiserazione, che ne dite?

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PS. Inizio io: non ho scritto sul blog per 15 giorni perché sono una pigrona e ogni volta che pensavo “ora accendo il pc e mi metto a scrivere” poi trovavo attività più rilassanti da fare, come guardare una serie tv, smagiucchiare (per poi potermi lamentare del fatto che vorrei essere più magra) e chiacchierare per ore al telefono con amiche di gravissimi dubbi e problemi che affliggono le nostre esistenze, come decidere se e quando festeggiare il compleanno.

 

 

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11 commenti

  1. sei fantastica. 10 con lode per questo articolo. Divertente, sagace, vero! Brava 👏👏👏
    p.s. credo il tuo matrimonio sarà fantastico. Quando mi sposai 32 anni fa ero felicemente stanca ma rifarei immediatamente tutto.
    Buona giornata

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  2. In effetti hai proprio ragione, io ho lavorato per un paio di anni nel settore dell’organizzazione matrimoni e posso confermarti che lo stress è alto non tanto per le attività in sè, quanto più per la paura di non creare quell’evento che lascia ogni singolo ospite a bocca aperta.
    Anni fa era un momento meno caotico perchè ci si affidava moltissimo alle mamme, alle sorelle o in generale alla famiglia, ora si è un pò ribaltata la priorità e molte spose temono che se non decidono loro ogni singolo dettaglio, compresa la pettinatura del prete, sarà un disastro totale.
    Il matrimonio invece deve essere ad esclusiva misura di due persone : gli sposi.
    Gli altri sono invitati, possono divertirti o annoiarsi, ma nessuno li obbliga a star lì, la festa alla fine è per e della coppia, dunque è impensabile trovare una formula che soddisfi il 100% delle persone.
    Deve essere divertente e coinvolgere entrambi gli sposi, ci sono così tanti gusti di confetti da assaggiare 😉

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  3. Ci piace essere melodrammatici perché dire “perdo giornate intere a divertirmi come una matta a organizzare il mio matrimonio” non farebbe effetto sugli ascoltatori e non giustificherebbe le tue eventuali mancanze 😜 io Però ho apprezzato l’onestà del tuo post, il pezzo sulla miniera londinese poi EPICO 😂

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  4. Premesso che io non voglio sposarmi e che se mai lo farò sarà in un giorno infrasettimanale in comune con nessun invitato.
    Quindi partendo dal presupposto che sono strana, l’organizzazione del matrimonio sarebbe una di quelle cose che mi stressato a dismisura, e onestamente quando ero ancora convinta che mi sarei sposata avevo pensato di organizzare un matrimonio alternativo, una grigliata in campagna con tutti gli amici, abiti normali e niente fronzoli, poco stress da preparativi e tanto spazio al divertimento

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